Qu'elles soient rebondies, grassouillettes ou musclées, leur existence est garante de la bonne " marche " du couple cavalier-cheval. Elles, ce sont les fesses. Passives chez le débutant, elles développent au fil du temps une certaine capacité de communication. Eh oui, les fesses du cavalier parlent... à leur monture. Mais du débourrage de ces quartiers de lune jusqu'à leur éducation savante, beaucoup d'encre aura coulé. Allez, je vous laisse. Il n'y a pas que la fesse dans la vie... Mains, jambes et épaules savent elles aussi y faire quand il s'agit de nous faire des misères !
Che siano flaccide, muscolose o grassottelle, le chiappe sono le responsabili della buona comunicazione tra cavaliere e cavallo . Nei principianti sono passive, mute, ma col tempo acquisiscono una certa capacità di dialogare, eh si! Le chiappe del cavaliere parlano... alla sua cavalcatura. Ma, per portare questi "quarti di luna" dalle elementari all'Università, acqua ne passerà sotto i ponti! Ora vi lascio. Nella vita non c'è solo il culo... mani, gambe e spalle anch'esse sanno come farci fare delle emerite cazzate a cavallo!
Ovvio: NUNO OLIVEIRA.
Il video lincato è prezioso, il Maestro monta per la prima volta quel lipizzano, lo dovrebbero studiare fotogramma per fotogramma tutti coloro che - ad minchiam - si proclamano "classici", "leggieri" e "baucheristi".
Ci sono alcune fasi da guardare e riguardare per cogliere i movimenti delle mani e delle gambe del Maestro, la posizione della testa e dell'incollatura del cavallo e la risposta della groppa del cavallo in relazione agli aiuti del Maestro.
- C'è la tendenza ad abusare della pressione delle gambe, vi darò una spiegazione molto semplice che vi dirà di non farlo più; il lallo - stranamente - respira e se la pressione delle gambe è continua respirerà con difficoltà. Le gambe devono essere scese, vicine al cavallo, ma morbide e ferme, devono toccare rapidamente e lasciare, se necessario toccare di nuovo e lasciare ancora in una frazione di secondo; vedo la maggior parte dei cavalieri, le gambe incollate al cavallo, i talloni sempre bassi in modo impeccabile, gli speroni sempre piazzati troppo alti, ed essi non si rendono conto se toccano o no.... ... altra cosa grave è che il cavaliere non capisce che stringendo le contrae la schiena impedendo così alla cintura di essere sciolta e di agire correttamente
- ci dice che le mani cominciano dalle spalle e le gambe dalle anche. In estrema sintesi, la cintura (le reni) è il punto di snodo che dona indipendenza agli aiuti diventando esso stesso "aiuto" nella fase più avanzata dell'addestramento riducendo al minimo - a volte escludendo completamente - l'uso delle mani e delle gambe. Inoltre, sottolinea che le gambe non agiscono mai indietro, il loro spostamento verso il ventre del cavallo è - al massimo - di una decina di cm, cosa che hanno - evidentemente - dimenticato i novelli fautori della ecole francese
- Le gambe devono essere piazzate in una maniera che oggi, purtroppo, non si insegna più. Infatti, le ginocchia devono essere incollate alla sella. Questo permette di affinare l'azione delle gambe e assicura una corretta posizione della schiena. Per il Maestro l'azione delle gambe è di una importanza pari a quella delle mani.
Oliveira ha sapientemente preso dalla:
- "Scuola di Versailles", dunque da La Gueriniere,
- da Baucher,
- da Steinbrecht.
Ad esempio: quì sotto si sono due fotogrammi, in uno il lallo è al galoppo, nell'altro al passo, ma comunque, Oliveira è sempre tutto all'indietro, perché?
dovreste vedere il video dal min: 5,24.


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