lunedì 2 novembre 2015
Frocioni.
...un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova”.
Primo indizio.
Nel 2012, nella presentazione della nostra traduzione di "Questioni Equestri" così scrivevamo riguardo la figura dell'autore, il generale L'Hotte:
Nel 2012, nella presentazione della nostra traduzione di "Questioni Equestri" così scrivevamo riguardo la figura dell'autore, il generale L'Hotte:
... son prestige est grand en Europe, mais il garde sa réserve et son mystère .Pas une ombre de femme - meme furtive - ne l’aura accompagné dans son periple.
Questo lo dice il colonnello de Saint-André, in una sua breve biografia sul Generale, pas une ombre de femme - appare bizzarro, se si considera che gli ufficiali, in particolar modo quelli di cavalleria, erano - a quei tempi - per l’immaginario femminile il corrispettivo degli attuali calciatori, dei divi del cinema e della televisione, veri sciupafemmine a giudicare dalla biografia di molti di essi tra i quali spicca il nostro Caprilli.
Dunque, l'affermazione di Saint-André... in tutt' Europa il suo prestigio è grande, ma lui mantiene uno stile di vita assai riservato e c'è un mistero. Nessuna donna accompagnerà - neanche furtivamente - il lungo tragitto della sua vita.
Dunque, l'affermazione di Saint-André... in tutt' Europa il suo prestigio è grande, ma lui mantiene uno stile di vita assai riservato e c'è un mistero. Nessuna donna accompagnerà - neanche furtivamente - il lungo tragitto della sua vita.
Ci fa leggermente sospettare che al Generale non piaceva la gnocca.
Secondo indizio.
"L'Hotte uno stilista", nel linco si legge come il Generale abbia avuto, oltre che sulla parte tecnica, una grande influenza su delle scelte puramente estetiche riguardanti l'abbigliamento degli ufficiali della Scuola di Cavalleria Francese, addirittura ha inventato le divise del Cadre Noir come, oggi, la conosciamo noi, indubitabilmente tra le più eleganti del mondo.
E' innegabile che gli stilisti, i più grandi creatori di moda, son quasi tutti maschi - maschi si fa per dire - probabilmente, chi ha il vizietto ha una innata predisposizione per l'estetica, per la cura del corpo, per l'apparenza, per l'esibizionismo, forse - ma forse senza forse - le checche si sentono più femmine delle donne, certo che a volte esagerano:
"L'Hotte uno stilista", nel linco si legge come il Generale abbia avuto, oltre che sulla parte tecnica, una grande influenza su delle scelte puramente estetiche riguardanti l'abbigliamento degli ufficiali della Scuola di Cavalleria Francese, addirittura ha inventato le divise del Cadre Noir come, oggi, la conosciamo noi, indubitabilmente tra le più eleganti del mondo.
E' innegabile che gli stilisti, i più grandi creatori di moda, son quasi tutti maschi - maschi si fa per dire - probabilmente, chi ha il vizietto ha una innata predisposizione per l'estetica, per la cura del corpo, per l'apparenza, per l'esibizionismo, forse - ma forse senza forse - le checche si sentono più femmine delle donne, certo che a volte esagerano:
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Terzo indizio.
Per puro caso - ho scoperto che: Lyautey, durante una rivista militare incontra il generale L'Hotte, allora ispettore di cavalleria, il quale, sedotto dalla personalità del giovane ufficiale, lo sceglie come aiutante di campo. Durante i 4 anni passati con L'Hotte, Lyautey viaggia per tutta la Francia... ...frequenta letterati e artisti, ecc, ecc.
Per puro caso - ho scoperto che: Lyautey, durante una rivista militare incontra il generale L'Hotte, allora ispettore di cavalleria, il quale, sedotto dalla personalità del giovane ufficiale, lo sceglie come aiutante di campo. Durante i 4 anni passati con L'Hotte, Lyautey viaggia per tutta la Francia... ...frequenta letterati e artisti, ecc, ecc.
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| Hubert Lyautey |
Va beh, e allora?
Per prima cosa, chi minchia era Hubert Lyautey? Leggetevi - se volete - la sua biografia, inoltre, la sua figura si ritrova - pare a buon diritto - nel GAY PANTHEON.
Georges Clemenceau, che, secondo Gilbert Prouteau uno dei suoi biografi, "non amava i froci" (e per questo motivo accolse Pierre Loti con sprezzante ironia) disse di lui (di Lyautey): « E' un uomo ammirevole, coraggioso, con le palle sotto… ma spesso non sono le sue.
Per prima cosa, chi minchia era Hubert Lyautey? Leggetevi - se volete - la sua biografia, inoltre, la sua figura si ritrova - pare a buon diritto - nel GAY PANTHEON.
Georges Clemenceau, che, secondo Gilbert Prouteau uno dei suoi biografi, "non amava i froci" (e per questo motivo accolse Pierre Loti con sprezzante ironia) disse di lui (di Lyautey): « E' un uomo ammirevole, coraggioso, con le palle sotto… ma spesso non sono le sue.
il gioco di parole è più efficace in francese in quanto, in quella lingua, per indicare "un uomo cazzuto, che ha le palle" si dice: a des couilles au cul - ha i coglioni al culo/ha il culo con le palle... compris?
Pierre Loti |
Dunque, se è vero (come è vero) che i froci e le puttane - ad Abbiategrasso, a Zagarolo come a Sidney e a New York - si riconoscono tra loro al primo colpo d'occhio, sicuramente, non fu per caso che L'Hotte scelse Lyautey come suo aiutante di campo.
Comunque, preso atto degli indizi, gli orientamenti sessuali del Generale non.hanno alcuna importanza riguardo la sua enorme figura di cavallerizzo, certo possono essere una chiave di lettura del suo comportamento duro/spietato e del suo carattere gelido che gli valsero questi soprannomi: le gant de fer, le sublime muet, la lumiere sous le boisseau, ecco, quest'ultimo appellativo tratto dal vangelo di Matteo: quando Cristo accese la lucerna dell'evangelio, non lo fece per metterla sotto lo staio, ma volle che fosse predicata per tutto il mondo, descrive benissimo come i suoi contemporanei vedevano il Generale: uno che non condivideva il suo sapere che lo teneva nascosto agli altri, infatti non tenne scuola, non ebbe discepoli, non formò allievi.
Per fortuna, dette disposizione che - dopo la sua morte - si licenziassero alle stampe i due suoi libri che sono diventati due punti di riferimento sull'Equitazione e sul suo mondo.
L'omosessualità - è noto - si trova, si nasconde/si nascondeva in ambienti di stretta separazione di genere: eserciti, collegi, conventi, carceri, ecc. è assai probabile che proprio in questi contesti si son cominciate a formare le lobby gaie che troviamo dal Vaticano alla politica, dal cinema alla moda, in questo settore la possiamo definirla "mafia"... in quell'ambiente, se non sei un pò frifri ti cacciano a calci in culo, appunto.
Per fortuna, il Generale dette disposizione di far pubblicare postume le sue due opere: "Questioni Equestri e "Un Ufficiale di cavalleria", non l'avesse fatto, sarebbe rimasto uno dei tanti Cavallerizzi che hanno comandato il Maneggio di Saumur, ricordati solo perché inseriti in quell'elenco che inizia nel 1825 col nome del Signor Cordier.
Per fortuna, il Generale dette disposizione di far pubblicare postume le sue due opere: "Questioni Equestri e "Un Ufficiale di cavalleria", non l'avesse fatto, sarebbe rimasto uno dei tanti Cavallerizzi che hanno comandato il Maneggio di Saumur, ricordati solo perché inseriti in quell'elenco che inizia nel 1825 col nome del Signor Cordier.
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