Per prima cosa, cerchiamo di capire qualcosa di più dell'incasso della testa del lallo...già, anticamente sistemare la testa in ramener si diceva incassare (Tommaseo: vocabolario onlain alla voce camarra).... eh già, lascio perdere tutti i pipponi sul come ottenere il ramener e quale sia la sua forma corretta, e dico che - secondo me - il piego è la prima delle flessioni, che passando per la Rollkur e le simili iperflessioni approda all'effetto d'assieme il massimo della costrizione che si può imporre al lallo dalla sella, dunque, in altre parole è il primo grado di asservimento psicofisico del lallo.
Cominciamo dal dizionario di Baucher, sintetizzo: gli effetti di insieme, sfruttano la forza correttamente contrapposta tra mano e gambe con lo scopo di immobilizzare il lallo.
Il grande cavallerizzo scrive le stesse cose che disse cumpari Rocco carrettiere lucano temporaneamente cavalleggiero coscritto alla Scuola di Pinerolo all'esame della sezione graduati istruiti da Caprilli: Parma 1902:
... lo stuccio nu poco, ce dongo nu poco i speroni, nu tiro mm'occa e chillo se riunisce.
Ma le questioni si allargano se leggiamo quanto scrive a proposito Decarpentry, della cui autorevolezza non è lecito dubitare: l'effect d'ensamble, s'apparente ainsi a celui des appareills de contention inventé dans le meme but, depuis: le tordnez, jusqu'à la longe Barnum, en passant par les piliers, le "travail" des maréchaux, le systéme Rarey, et l'Hippo-lasso de Raabe.
traduco: "... possiamo considerare l'effetto d'assieme alla stessa stregua di quei strumenti inventati per contenere il cavallo come: il torcinaso, la longhina Barnum, i pilieri, la gabbia/il travaglio che usano i maniscalchi, il sistema di abbattimento con le corde di Rarey e quello di Raabe: l'hippolasso."
Sotto vedete:
- il torcinaso.
- il travaglio contenete un bue per la ferratura,
- la longhina Barnum.
- l'ippolasso di Raabe,
- le corde di contenimento e abbattimento di Rarey e
- i pilieri a Saumur.
Non c'è bisogno di esser grandi esperti per capire che questi strumenti sono di una efficacia estrema, delle gabbie, delle camicie di forza, delle prigioni dalle quali manco Houdini sarebbe potuto sortire.
Allora dovremmo porci delle domande: come è possibile che un cavaliere possa bloccare un lallo come fa il travaglio come fanno i pilieri e compagnia cantando solo con mani e gambe?
Quali sono i principi sui quali si basa questo contenimento, questo asservimento, questa sottomissione?
Torniamo a Baucher e a quanto scrive nel suo "Metodo":
Torniamo a Baucher e a quanto scrive nel suo "Metodo":
Traduco: Già molto tempo prima che pubblicassi il mio "Dizionario d'Equitazione" conoscevo tutti gli eccellenti effetti del'uso degli speroni.*
Ciò nonostante, non mi impegnai nello sviluppo di quei principi perché quello che disse un mio amico mi preoccupava molto.
Questa persona, col mio metodo, aveva ottenuto dei risultati che gli sembravano miracolosi: Straordinario! Incredibile! esclamava: ma è un rasoio nelle mani di una scimmia!
E' vero, l'uso degli speroni richiede: prudenza, tatto, progressione, ma i risultati sono davvero preziosi, ma ora che ho dimostrato l'efficacia del mio metodo con l'evidenza, ora che i miei più feroci nemici son diventati miei partigiani, non ho più paura di sviluppare un procedimento che considero uno dei più bei risultati delle mie lunghe ricerche sull'equitazione.
*in francese si usa il lemma attaque per indicare il tocco degli speroni, i traduttori itagliani rendono imperterriti alla "letterissima" con: attacco.
In vero, la traduzione alla lettera sarebbe speronata, ma il termine è scorretto in linguaggio tecnico equestre dove è preferibile usare: tocco dello sperone, uso degli speroni, appunto.
Queste questioni e queste domande evidenziano dei problemi che, alla luce di una osservazione oggettiva, sono sorti... mi sono sorti, ai quali ho già accennato e che ora svilupperò.
Il "padre di tutti i ploblemi" è che Baucher - pur ottenendo sorprendenti risultati - non ha capito quello che faceva.
I suoi seguaci, i suoi epigoni, lo hanno seguito per quella rotta sbagliata "perfezionandola" ed evolvendola nell'errore, dunque, perpetuandolo fino ai giorni nostri trasferito nello sport del dressage.
.Ciò nonostante, non mi impegnai nello sviluppo di quei principi perché quello che disse un mio amico mi preoccupava molto.
Questa persona, col mio metodo, aveva ottenuto dei risultati che gli sembravano miracolosi: Straordinario! Incredibile! esclamava: ma è un rasoio nelle mani di una scimmia!
E' vero, l'uso degli speroni richiede: prudenza, tatto, progressione, ma i risultati sono davvero preziosi, ma ora che ho dimostrato l'efficacia del mio metodo con l'evidenza, ora che i miei più feroci nemici son diventati miei partigiani, non ho più paura di sviluppare un procedimento che considero uno dei più bei risultati delle mie lunghe ricerche sull'equitazione.
*in francese si usa il lemma attaque per indicare il tocco degli speroni, i traduttori itagliani rendono imperterriti alla "letterissima" con: attacco.
In vero, la traduzione alla lettera sarebbe speronata, ma il termine è scorretto in linguaggio tecnico equestre dove è preferibile usare: tocco dello sperone, uso degli speroni, appunto.
Queste questioni e queste domande evidenziano dei problemi che, alla luce di una osservazione oggettiva, sono sorti... mi sono sorti, ai quali ho già accennato e che ora svilupperò.
Il "padre di tutti i ploblemi" è che Baucher - pur ottenendo sorprendenti risultati - non ha capito quello che faceva.
I suoi seguaci, i suoi epigoni, lo hanno seguito per quella rotta sbagliata "perfezionandola" ed evolvendola nell'errore, dunque, perpetuandolo fino ai giorni nostri trasferito nello sport del dressage.
... IL SEGUITO NELLE "FLESSIONI".






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