Ecco i ritratti dei grandi Maestri dell'Equitazione. Tra questi, due mie "scoperte": il negro Tom Bass, nato schiavo che - grazie ai cavalli e al suo talento - raggiunse una posizione di assoluto prestigio nell'America becera e razzista di fine 800, e il Comandante Rousselet, un autorevole cavallerizzo, che, 200 anni prima della moda dei "sussurratori", parlava con i cavalli.

giovedì 25 febbraio 2021

!?

 Credetemi, è accaduto!

Negli anni 70 del s.s. una rivista equestre della quale non faccio il nome: Cavallo Magazinepubblicava periodicamente l'oroscopo per cavalli... eh già, in quel periodo si "rompeva il ghiaccio", si stabiliva un'amicizia, si stringeva una relazione, si impostavano le condizioni per una "sveltina", si cominciava una conversazione con queste parole: di che segno sei?  
Non ho mai creduto a queste scemenze, ma dovetti adeguarmi anch'io sopratutto per poter accedere ad eventuali "sveltine".
Dunque, mi informai sullo zodiaco, sugli ascendenti, sulle "case", sulle effemeridi e altre stronzate di questo genere.
In quegli anni, per puro caso, conobbi un astrologo di fama internazionale, un belga che per simpatia volle farmi l'oroscopo scientifico, subito rifiutai ma - date le sue insistenze - e per non essere scortese nei riguardi degli amici che ci ospitavano alla fine mi sottoposi al "rito".
La faccio breve: quel signore aveva delle carte astrali in base alle quali scisciscientificamente collocava i pianeti al momento della nascita del soggetto, da quì calcolava un sacco di parametri che non ricordo, infine, radunati tutti i dati scisciscientifici dava il suo lieto responso: una puttanata... un generico quadro di ovvietà.

Ecco, ammesso che tutti i calcoli fatti sul transito dei pianeti in quel dato momento fossero stati esatti, quell'oroscopo era comunque una cazzata monumentale per il semplice fatto che avevo dato all'illustre astrologo, luogo e data di nascita deliberatamente sbagliati.
Alla stessa maniera, gli scisciescienziati che applicano le loro conoscenze all'equitazione, all'andare a cavallo sbagliano perché considerano l'equitazione una scienza mentre è:
  • un lavoro.
  • Uno sport.
  • Un'arte.
  • Uno stile di vita.
  • Una religione.
  • Una filosofia.
  • Una.... una gioia del cuore.
Secondo me, la più bella e calzante definizione di equitazione fu quella dettata da Dom Duarte: "una gioia del cuore", ed è evidente che la gioia non può essere sottomessa a troppe regole siano esse sci-sci-scientifiche siano esse empiriche... attenzione, la frase completa del Sovrano è: i buoni cavalli portano la gioia nei cuori dei cavalieri, se sono almeno ragionevolmente abili.

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