sabato 6 febbraio 2016
Le paradis de la terre se trouve sur le dos des chevaux,
Dans le fouillement des livres,
Ou bien entre les deux seins d’une femme.
Poète arabe cité par le général Daumas dans « Les chevaux du Sahara »
Tutti conosciamo la prima parte del proverbio: il paradiso in terra si trova sul dorso di un cavallo, mentre il seguito è spesso ignorato, infatti, il testo completo fa così: Il paradiso terrestre si trova sulla groppa di un cavallo, sul seno di una donna e nel profumo di un fiore.
Oppure: Il paradiso in terra si trova tra i due seni di una donna, sul dorso di un cavallo, tra le pagine di un libro.
L'ambiente equestre itagliano, che era militar trombonico, bacchettone e retrivo, tendeva/tende a selezionare i piaceri, evidenzia la parte più spirituale ed asettica: l'andare a cavallo, e censura, il piacere dell'intelligenza, della ragione: la ricerca nei libri, e - ovviamente - castra quello della carne, quello sensuale: il piacere tra i seni di una donna... il poeta ha scritto "tra i seni/nei seni", ma certamente il "paradiso terrestre" è in altro femmineo anfratto più in basso situato.
Perché questa "tarantella"?
Questa sotto è la chiusura della prefazione al libriccino curato da Jean-Louis Gouraud: Eros&Hippos, ... dove Cherif cita il proverbio arabo e così conclude: ... in questo libro si potrete lietamente curiosare, si parla di cavalli e donne, vale a dire del paradiso.
Dans le fouillement des livres,
Ou bien entre les deux seins d’une femme.
Poète arabe cité par le général Daumas dans « Les chevaux du Sahara »
Tutti conosciamo la prima parte del proverbio: il paradiso in terra si trova sul dorso di un cavallo, mentre il seguito è spesso ignorato, infatti, il testo completo fa così: Il paradiso terrestre si trova sulla groppa di un cavallo, sul seno di una donna e nel profumo di un fiore.
Oppure: Il paradiso in terra si trova tra i due seni di una donna, sul dorso di un cavallo, tra le pagine di un libro.
L'ambiente equestre itagliano, che era militar trombonico, bacchettone e retrivo, tendeva/tende a selezionare i piaceri, evidenzia la parte più spirituale ed asettica: l'andare a cavallo, e censura, il piacere dell'intelligenza, della ragione: la ricerca nei libri, e - ovviamente - castra quello della carne, quello sensuale: il piacere tra i seni di una donna... il poeta ha scritto "tra i seni/nei seni", ma certamente il "paradiso terrestre" è in altro femmineo anfratto più in basso situato.
Perché questa "tarantella"?
Questa sotto è la chiusura della prefazione al libriccino curato da Jean-Louis Gouraud: Eros&Hippos, ... dove Cherif cita il proverbio arabo e così conclude: ... in questo libro si potrete lietamente curiosare, si parla di cavalli e donne, vale a dire del paradiso.
Cherif Khaznadar.
Jean-Louis Gouraud, è l'ultima mia scoperta, personaggio notevolissimo che merita di entrare nella mia galleria dei grandi cavallerizzi come un enorme uomo di cavalli.
Sto leggendo uno dei due suoi libri che mi sono ordinato: Le Cheval est une Femme comme une Autre, e raccogliendo altre notizie su di lui...


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