Ecco i ritratti dei grandi Maestri dell'Equitazione. Tra questi, due mie "scoperte": il negro Tom Bass, nato schiavo che - grazie ai cavalli e al suo talento - raggiunse una posizione di assoluto prestigio nell'America becera e razzista di fine 800, e il Comandante Rousselet, un autorevole cavallerizzo, che, 200 anni prima della moda dei "sussurratori", parlava con i cavalli.

sabato 2 gennaio 2021

DLG

 

venerdì 2 settembre 2011

De La Gueriniere, l'inventore della "spalla in dentro": l'aspirina dell'equitazione per alcuni, una "cagata pazzesca" per altri. Per lo vero la SiD era sicuramente praticata alla scuola del suo maestro messer Vendeuil o Vandeuil, La Gueriniere ha il merito di averla codificata e introdotta nel suo celebre trattato "Squola di Cavalleria".

Il Nostro fu il primo a cambiare l’assetto “classico” 

mettendo a sedere il cavaliere sulle chiappe invece che
sull’inforcatura, così come, invece di caricare il peso sulle
staffe, lo metterà sugli ischi.
Le cosce saranno rilassate e cominceranno ad assumere
una certa obliguità.
Fu il primo a dare importanza al concetto di scioltezza e
di equilibrio e a sostituire gli strumenti di “tortura” usati dal
Newcastle, La Broue, Pluvinel e Eisenberg con l’accordo
ragionato di mani e gambe.
Bandì anche le selle, dette all’italiana, con pomo e paletta alti
che imponevano un assetto verticale, con la sella detta
alla francese più piatta e meno contenitiva di quella
all’italiana, dunque con la possibilità di prendere un assetto
più naturale.
Anche le terribili imboccature lasciarono spazio a freni più
semplici e leggeri, tuttavia il La Gueriniere, non riesce
a liberarsi completamente dei vecchi insegnamenti.
Infatti, fa sedere il cavaliere sulle natiche invece che
sull’inforcatura, ma annulla quasi completamente questo
progresso, facendogli inarcare le reni per mettere
la cintura il più avanti possibile, cosa che - evidentemente -
rimette l’asetto sull’inforcatura.

Prescrive che le cosce e le gambe cadano naturalmente,
ma vuole che le prime abbiano un grado di inclinazione
vicino alla verticale.
Vuole la staffatura lunga, che non può essere mantenuta senza irrigidirsi, ciò è in contrasto con quanto dice e i suoi seguaci ripetono: l’assetto si deve mantenere senza forza e rigidità.
Con la posizione seduta e l’appoggio sulle chiappe, La Gueriniere sostituisce l’energia e il vigore del cavaliere con la grazia che da allora in poi sarà considerata come la più bella qualità del cavaliere.
La grazia è una grande qualità estetica ma è anche un sicuro indirizzo per la scienza... dice il Nostro.
Con la posizione seduta sulle chiappe, La Gueriniere può praticare la decontrazione, che  permette di unire una scioltezza, fino ad allora sconosciuta, ad un preciso e delicato uso degli aiuti.
Il lallo, finalmente, vede nel suo cavaliere non più un domatore ma un amico; così lavorerà tranquillo con gentilezza e decontrazione.
La grazia prenderà il posto dell'energia e del vigore, e, da allora in poi, tutti coloro che volevano diventare cavalieri, per prima cosa, dovevano dedicare tutto il tempo necessario per acquisirla.
Cos’è la grazia per il Nostro?
E’ un atteggiamento naturale e disinvolto, nella posizione dritta, che bisogna mantenere in qualsiasi circostanza.
Dunque, sebbene abbia fatto dei decisivi passi in avanti, rispetto al Newcastle, La Broue e Pluvinel, il de La Gueriniere, in nome dell'estetismo, conserva il cavaliere ancora troppo rigido, vediamo il suo assetto:
Le cosce e l'interno delle ginocchia girate verso l'interno in maniera tale che la parte piatta della coscia sia incollata ai quartieri della sella.
Le gambe, sebbene libere, sono ben ferme, vicino il costato del cavallo ma senza toccarlo e senza andare indietro (alla cinghia) perché gli aiuti non devono esser dati ai fianchi che sono una parte troppo delicata e sensibile per dare di speroni.
I talloni più bassi delle punte, meglio che queste siano un tantino in dentro che in fuori, la punta del piede deve uscire dalla staffa soltanto uno o due pollici.
Per riassumere, la cintura avanzata, le reni ferme, le spalle riversate all'indietro - gli archetipi della grazia - impediscono ancora lo sviluppo dell'azione delle reni e la completa souplesse a cavallo, ma siamo già sulla strada buona per assumere una posizione più naturale compatibile con la decontrazione e la leggerezza.
La Gueriniere è considerato il padre dell'equitazione francese, io direi che è il padre della equitazione di corte, quella della Scuola di Versailles tutta eleganza, grazia e bellezza quella che ancora si pratica alla Scuola Spagnola di Vienna, dove il suo libro - Scuola di Cavalleria - è considerato a tutt'oggi la "bibbia equestre".

Apro una piccola parente, La Gueriniere è il più classico dei classici.
Ho visto tanti video che mostrano cavalieri che si professano "classici", se abbiamo letto e capito La Gueriniere, quasi nessuno ripropone il suo assetto in maniera corretta... manco a Vienna.
Per puro caso ho trovato questo piccolo spezzone nel tubo, si tratta di Oskar Maria Stensbeck che a 81 anni monta - leggero come una piuma - il suo lallo Gimpel.
Guardatelo, per me, il suo assetto è quello che si avvicina a quello di La Gueriniere... è classico!








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