Ecco i ritratti dei grandi Maestri dell'Equitazione. Tra questi, due mie "scoperte": il negro Tom Bass, nato schiavo che - grazie ai cavalli e al suo talento - raggiunse una posizione di assoluto prestigio nell'America becera e razzista di fine 800, e il Comandante Rousselet, un autorevole cavallerizzo, che, 200 anni prima della moda dei "sussurratori", parlava con i cavalli.

giovedì 29 ottobre 2020

(4) I sussurratori. Sullivan - Eclipse - Oli da doma - Rarey - Palmer

 

mercoledì 13 ottobre 2010

(4) I sussurratori. Sullivan - Eclipse - Oli da doma - Rarey - Palmer

Generalmente la figura del sussurratore è legata a personaggi praticoni: - vaccari (caubois), allevatori, nativi americani e in tempi più recenti a personaggi che hanno fatto del "sussurro" un mestiere; Tom Bass è l'unico cavallerizzo - nel suo caso cavallerizzo è inteso come virtuoso dell'arte equestre e grande addestratore di cavalli - che è stato anche un "sussurratore".

Un po di anni fa, sull'onda del successo del libro e poi del film: - "L'uomo che sussurrava ai cavalli" si è scatenata - anche in "Itaglia" - la moda di sussurrare, di bofonchiare, di borbottare ai cavalli, ma questa pratica è vecchia come il cucco, già Orfeo, in epoca mitologica ammansiva le belve col suono della lira, io stesso in epoca recentissima ho ammansito il mio ultimo lallo - arrivato completamente selvatico ed indomito - col suono di un lettore cd (sic!) il suo brano preferito ?
Summer on a solitary beach di Battiato, ma non chiedetemi la ragione di perchè lo fosse.


Ma cosa sono i sussurratori ?

Persone dotate di quel particolare "sentimento del cavallo" e di tatto equestre per cui riescono a far "ragionare" anche i cavalli più bizzosi, i sistemi sono tanti, e non è detto che debbano essere sempre "dolci".

Ma bando alle ciance: - il primo sussurratore "ufficiale" fu Dan Sullivan : The Wisperer, infatti era chiamato proprio così : - "Il Sussurratore", appunto.
Siamo nel 700, le corse al galoppo da poco si erano date delle regole condivise ed era iniziata in maniera scientifica la selezione del cavallo più veloce, più elegante, più generoso, "più cavallo" mai visto sulla terra: - il PSI.
Di questa elite, quello più grande, l'imbattibile, l'imbattuto, quello che più di ogni altro ha marcato col suo seme la schiatta dei psi fu Eclipse.


Era un cavallo difficile, aggressivo, qualcuno lo definì feroce ma aveva delle qualità eccelse che giustificavano i rischi che si correvano nel maneggiarlo.

La fama di Dan Sullivan - il sussurratore che domava cavalli impossibili - si era cominciata ad affermare.
Dunque, lo si mandò a chiamare per trattare il terribile sauro.

A questo punto, un piccolo flescbec: - certamente Sullivan fu il primo ad esser chiamato "sussurratore" ma il primo - almeno tra i personaggi famosi - a fare "doma alternativa" fu Alessandro, si proprio lui: quello: il   Magno!

Un sussurratore dovrebbe unire la sensibilità e la spontaneità e il tempismo alla capacità di entrare in empatia col cavallo usando semplici mezzi a volte stravaganti.

Noi siamo troppo miopi, guardiamo solo il cavallo, dimenticando che tutte le specie di animali superiori hanno un loro linguaggio, una maniera di comunicare intraspecifica ed interspecifica.

Alessandro, capì il problema di Bucefalo e lo risolse; questo dovremmo fare tutti noi prima di pensare l'applicazione di questo o quel metodo: - capire.



Ora tornando a Sullivan, l'idea che mi son fatto è che fosse un simpatico cialtrone gran bevitore di birra che però indubbiamente aveva la capacità di "domare" cavalli impossibili, questo è documentato storicamente.
Egli ebbe dei figli, uno di questi cercò di seguire le sue orme con risultati scarsissimi in quanto gli mancarono effettive conoscenze per farlo bene, gli altri mai si cimentarono il quell'arte nè riscontrarono in se stessi un qualche talento.

Sullivan, trattava cavalli indomabili, pericolosi a volte micidiali: - si chiudeva nella stalla da solo col soggetto e dopo un oretta usciva col cavallo alla capezza assolutamente tranquillo.

Egli non volle mai nessun allievo e neanche i figli - 
come già dissi - furono istruiti a proposito, era così geloso del suo segreto che quando il suo parroco - a Ballyclough - gli chiese in confessione di rivelargli il suo segreto, Dan lo mandò affanculo, tant'è che il reverendo lo scomunicò dicendo che era "amico del demonio" e che era Satana che gli dava quei poteri !

Per un assurdo parallelo, anche Baucher fu accusato di aver fatto "patti col diavolo" per ottenere i suoi meravigliosi risultati: dissero che soggiogava i suoi cavalli lasciandoli senza bere, o non facendoli dormire, che aveva una droga speciale, dissero financo che li teneva appesi al soffitto per far loro eseguire quelle arie così eccentriche, così straordinarie.

In realtà, sia Sullivan che Baucher, 
erano due uomini di cavalli nella accezione antica, dunque, prima di tutto capivano.
Ad esempio Baucher capiva/aveva capito che la macchina cavallo - frangibile e limitata - non era sintonizzata con la sua disponibilità psichica altissima, con la sua plasmabilità eccezionale e la sua  sorprendente capacità di apprendimento.



Infatti, in 4 decenni di carriera, lavorò in pubblico con solo 26 cavalli.
Sullivan era irlandese, era nato tra i cavalli, sicuramente - forse senza saperlo - si autoaddestrò a capire i cavalli e si faceva capire da essi, sapeva che il suo metodo non poteva essere spiegato o trasmesso da una persona ignorante e beona qual'egli era altrimenti ad almeno un figlio lo avrebbe spiegato, ne convenite ?

Comunque non c'era niente di misterioso o di paranormale nel suo metodo, se capita lo spiegherò in seguito.

Dopo Sullivan, in Inghilterra ci fu un certo Palmer che si distinse nella doma di soggetti pericolosi, e fu uno dei primi ad usare gli "oli da doma"...si versavano un pò di liquido nella mano poi si avvicinavano al cavallo e gli soffiava sul muso tenendo le mani chiuse davanti la bocca.

I discendenti di cotanti "sussurratori ai cavalli" attuali, non hanno preso in considerazione gli olii perchè mal si adattano allo stile di vita moderno che è/deve essere - dal punto di vista degli odori, degli afrori - neutro, asettico.

Dunque, i nuovi maestri li hanno ignorati/li ignorano perché non vendibili, poco interessante dal punto di vista del marcketing: - puzzano.

Eppure, per comunicare con i cavalli l'odorato è importantissimo, lo è per quasi tutti gli animali uomo compreso !

Anche noi umani abbiamo/avevamo questo senso molto sviluppato, un esperimento, molto interessante, è stato fatto in America con delle neomamme.

Queste signore, non si sono lavate spessissimo, non si sono depilate, non hanno fatto uso di profumi e deodoranti per alcune settimane prima del parto, ebbene i bimbi piccolissimi - di pochi giorni - hanno dimostrato inequivocabilmente di riconoscere perfettamente le loro mamme dall'odore, dal messaggio personalizzato che emanava la pelle della loro mamma.

Andiamo, ordunque, agli olii da doma; Palmer e i suoi epigoni ne avevano molte ricette: - una era a base di olio del legno di Rodi, un'altra aveva come ingrediente il timo.
Palmer, in particolare prendeva la castagna di una zampa del cavallo, la faceva essiccare, la riduceva in polvere e poi la soffiava nelle nari del lallo monello, altri prendevano il proprio sudore dalle ascelle e lo usavano per contattare "olfattivamente" il cavallo.

Pare che queste tecniche soppravivano ancora in qualche maniera in sudamerica portate li - alla metà del 800 - dagli inglesi.

Per il ramo americano dei sussurratori, sono famosi Rarey e i suoi "discepoli": Parrelli, Roberts e compagnucci, famosi almeno per quelli di voi che seguono e pagano i cauboi naturali.

Nel faruest dei bei tempi c'era un sistema infallibile originalissimo ma effettivamente pericoloso...il "colpo sul collo", il colpo di pistola sul collo, dietro le orecchie del cavallo, era un sistema usato dai cauboi come ultima ratio quando avevano a che fare con soggetti particolarmente problematici, quasi sempre dei mustangs.

Cavallini "con le palle": - zampe d'acciaio, groppa breve, energia esplosiva, erano in grado di smontonare violentemente e ripetutamente, difficile rimanere in sella.

"Il solletico", così - i simpatici vaccari - chiamavano quella originale tecnica.

Succedeva che lo shock del tremendo botto - a volte/spesso - faceva rinsavire i quadrupedi più riottosi, ma altrettanto spesso il colpo - sbagliato - mandava prematuramente nelle "verdi praterie" gli incolpevoli equini.

Rarey, invece, famoso domatore negli anni "eroici" del west, usava le corde, le balze, i sacchi per ammorbidire i cavalli più duri.
Le applicava in vari modi, comunque il principio era quello di portare il cavallo all'impotenza all'avvilimento.



Continuando la rassegna degli antichi sistemi di doma - sussurrati dolci o amari che fossero - c'è da dire che i pellerossa - per addolcire i cavalli - si si affidavano alla manipolazione, alla assuefazione della presenza umana; cosa curiosa - a volte quando possibile - salivano in groppa al puledro da domare in acqua, ho visto un documentario nel quale un discendente di "Sitting Bull" monta il suo cavallino ribelle in un corso d'acqua, indossa - però - un caschetto da rocciatore e un corpetto galleggiante: un salvagente. La prudenza non è mai troppa.

Fatto benissimo !! anche se i puristi storceranno il naso !

La cosa curiosa è che quì in Sicilia - ai tempi - si faceva lo stesso; a Marzo Aprile i puledri di due tre anni, ma anche i puledri di muli e di asini si portavano a mare e venivano spinti in acqua per esser montati per la prima volta...venivano "battezzati" in acqua salata !





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