sabato 8 febbraio 2020
L'importanza di chiamarsi Thoroughbred
Facciamo un giuochino: sicuramente, nel collage quì sotto, distinguerete il cavallo da polo e il purosangue dalla bardatura e la tenuta dei cavalieri, ma sapreste indicare il cavallo da polo tra gli altri quattro purosangue?
Certamente no!
Ma prima capiamoci, thoroughbred vuol dire:
- ben selezionato,
- allevato con cura,
- creato coi controcazzi.
La "purezza del sangue" è dovuta solo a una cattiva traduzione dal francese del termine Thoroughbred e passivamente trasportata in itagliano.
Dunque, gli argentini hanno creato una razza per il gioco del polo (non ancora riconosciuta) che in pratica è un psi con caratteristiche mentali e fisiche adatte a quelle competizioni.
In realtà, da sempre si è giocato al polo con dei psi scegliendo quelli più adatti, dunque, i lieti gauchos hanno lavorato con quei soggetti innestandoli su una base criollo selezionando e fissando i caratteri richiesti.
Tutte le razze di lalli sportivi hanno/devono avere una percentuale di psi più o meno alta, siccome - per dirla alla Tesio. (chapeau!) - il purosangue è un animale da esperimento ne è vietata la clonazione, infatti, le qualità di questa razza sono tante e opportunamente selezionate possono ulteriormente migliorare le altre razze di cavalli, fotocopiare sarebbe eliminare la variabilità genetica che è la base per la selezione naturale e artificiale quella operata dall'uomo.
Solo i più sgamati di voi hanno riconosciuto i cavalli di sopra come quarter horse.
Questi son i veri lalli che battono anche i psi sul quarto di miglio, gli altri, quelli che ci sollazzano coi vitelli e con i barili le prenderebbero di brutto coi psi anche su quella distanza cortissima.
Probabilmente, gli allegri allevatori americani, data la cospicua presenza di sangue psi in questa razza, hanno fatto un in-breeding per selezionare questi soggetti.
Però attenzione, il quarter vince ma di poco il psi e il perdente lo batte con una mano sola ai 1000 - 1600 - 3000 - 4000 e oltre metri...
Per quanto riguarda il lallo sportivo, come già ho detto: senza sangue psi non si va da nessuna parte, infatti, l'indimenticabile Jappeloup era figlio di un psi e una trottatrice, quindi aveva almeno un 7/8 di sangue nobile nelle vene.
Merano e Posillipo due miti del periodo d'oro dell'equitazione italiana, che sortivano dall'allevamento dei nobili Morese, arrivavano ai fatidici 15/16 di purosangue inglese.
L'energia, l'elasticità e la franchezza di azione del cavallo sono determinate dalla percentuale di sangue, cioè dal suo grado di parentela più o meno stretto con le razze nobili: quella del purosangue arabo o del purosangue inglese. Senza esagerare si può dire che - nel cavallo da sella - il sangue supplisce a quasi tutte le eventuali carenze, mentre - se mancasse - niente potrebbe sostituirlo. I cavalli comuni sono di ferro, quelli di sangue sono d’acciaio.
Ogni vero cavaliere deve essere in grado di valutare la morfologia del cavallo, in particolare riguardo all’equilibrio della sua struttura, fattore che ha importanti ripercussioni sulla regolarità delle andature e sulla fluidità della risposta agli aiuti. Poiché il cavallo da sella deve essere veloce e scattante, la prima qualità richiesta è la leggerezza, essendo la sua dinamicità inversamente proporzionale al suo peso



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